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  3. blogantropo
    23 Giu 09 @ 15:15  permalink
    Sono molti i Comuni i cui amministratori si comportano con "leggerezza" nell'aggiudicare appalti. Forse perchè non sono soldi loro? Oppure, ma non è il caso dei nostri incorruttibili Politici, la cosa porterebbe a dare un piccolissimo dubbio? Fatto sta che nel tar-tassare i propri concittadini profondono un impegno davvero encomiabile! ;)
  4. spammami
    23 Giu 09 @ 15:22  permalink    [modificato 23 Giu 09 @ 15:22]
    Dirie che è normale che non dicano nulla, tanto lo sanno che nel nostro bel paese basta far passare tempo, aspettare che la notizia del giorno sia un'altra e via che possono ricominiciare a farsi gli affari loro!
  5. Lorix
    23 Giu 09 @ 15:53  permalink    [modificato 23 Giu 09 @ 15:55]
    E' questione di poca trasparenza e di assurde normative che rendono ogni appalto questione di pochi e quindi di loschi e lucrosi guadagni! E' mai possibile che con la mia azienda non possa partecipare a una gara d'appalto per realizzare un sito di un ente o associazione in quanto si richiede certificazioni ISO, certificazioni di Sicurezza e ogni possibile questione di marea spesa in soldo accessibile solo e solamente ad aziende enormi e potenti? Che poi fanno eseguire il lavoro da ragazzini che lavorano per pochi euro da casa in barba alle stesse richieste di certificazione.

    E' mai possibile che il rinnovo delle apparecchiature ufficio comunale venga accorpato in un appalto enorme da 20 milioni di euro sostenibile solo dai soliti noti: elettrodata, megabyte e olidata... e che le richieste siano infarcite di certificazioni al nulla e carte inutili? Dato che in pratica poi questi appalti vengono poi frammentati tra centinaia di piccole aziende in subappalto (non dichiarato)

    Certificazioni, burocrazie varie, richieste assurde e pagamenti dopo sei mesi rendono gli appalti una presa per il culo… non solo i costi che gli enti sostengono sono ben dieci volte superiori a quelli di mercato!
    Se un sito professionale per una azienda privata si quota dai 500 ai 3000 euro massimi, il medesimo sito per un ente pubblico lievita a 30.000 euro il solo studio del logo come insegna il “italia.it” può essere assurdo!
    Così è per tutto e in tutti i settori!
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