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  3. italiabella
    20 Ago 18 @ 13:09  permalink
    PresidentA che dice di questo scoop?
  4. italiabella
    20 Ago 18 @ 13:11  permalink
    L'accusatrice di Weinstein nella bufera per la rivelazione del New York Times. L'aggressione sarebbe avvenuta 5 anni fa: lui aveva 17 anni

    "Me too" nel senso di "anche io".
  5. italiabella
    20 Ago 18 @ 13:11  permalink
    È questo il nome del movimento femminista sorto in seguito alla bufera che ha investito il produttore Harvey Weinstein e aperto una voragine nel mondo dello spettacolo Usa e non solo.

    Tra loro Asia Argento può forse essere annoverata come la paladina, uno dei simboli del #MeToo.

    Secondo quanto rivela il New York Times, Asia Argento avrebbe accettato di risarcire con 380mila dollari Jimmy Bennett per fermare l'azione legale contro di lei. Questo giovane attore e musicista rock, infatti, l'avrebbe accusata di aggressione sessuale. Il tutto si sarebbe svolto in una camera di albergo in California, quando lui aveva appena superato la soglia dei 17 anni. Dunque era ancora minorenne e, a detta dei suoi legali, questo lo avrebbe traumatizzato. Il risarcimento richiesto nella denuncia sarebbe stato di 3,5 milioni di dollari per "aver intenzionalmente inflitto sofferenza emotiva e perdita di stipendio a seguito di un'aggressione sessuale". Per gli avvocati infatti quanto successo in quell'hotel avrebbe traumatizzato il ragazzo, mettendo a rischio la sua salute mentale e i suoi guadagni.
  6. italiabella
    20 Ago 18 @ 13:11  permalink
    L'attrice e regista italiana, quando si sarebbero svolti i fatti, aveva 37 anni (dunque si tratta di cinque anni fa, visto che la Argento ora ha 42 anni). I due hanno condiviso alcuni mesi lavorativi nel 2004, quando lui recitò come suo figlio in "Ingannevole è il cuore più di ogni cosa". La Argento fu una delle prime a accusare Weinstein e dopo le sue denunce, però, si sarebbe accordata per risarcire il giovane attore che la accusa. L'avvertimento formale che il giovane intendeva fare causa all'attrice è stato avviato un mese dopo le sue pubbliche accuse nei confronti di Weinstein.

    Il New York Times porta a sostegno della sua tesi i documenti degli avvocati di Bennet e della Argento che sono stati inviati al giornale da una "fonte non identificata". La regista avrebbe versato i 380mila dollari in un anno e mezzo e il primo versamento sarebbe stato fatto lo scorso aprile. Lei, per ora, non ha voluto rispondere alle domande dei giornalisti del Times che le chiedevano un commento. E lo stesso ha deciso di fare Bennet: "Jimmy continuerà a fare quello che ha fatto negli ultimi mesi e anni - ha detto il suo avvocato - concentrandosi sulla sua musica". Nelle carte ci sarebbe anche un selfie, datato 9 maggio 2013, in cui si vedrebbero la Argento e il ragazzo a letto. Come parte dell'accordo, scrive ancora il 'New York Times', Bennett, che ora ha 22 anni, avrebbe ceduto la fotografia e il copyright ad Asia Argento
  7. HelenaGray
    20 Ago 18 @ 16:37  permalink
    Vogliono diffamarla...intanto Weinstein E'A PIEDE LIBERO, DOPO AVER PAGATO UNA SUPER CAUZIONE! Che mondo!
  8. italiabella
    20 Ago 18 @ 17:18  permalink
    Sono le leggi americane. Leggi che verranno applicate anche contro la leader, vista la risonanza che ha avuto il suo me-too nel mondo. Dubito che la passi liscia.

    Dici che vogliono infamarla? Io penso che si sia già diffamata da sola anche prima che uscisse questo fatto.
  9. italiabella
    20 Ago 18 @ 20:57  permalink
    In tanti infatti si erano schierati dalla sua parte dopo le accuse a Weinstein, ma adesso dopo quei presunti 380mila dollari pagati per comparre il silenzio di Bennet, il vento è cambiato. E proprio la fondatrice del movimento MeToo, Tarana Burke, ha di fatto scaricato l'attrice italiana. Lo ha fatto con poche parole, ma incisive, pubblicate su Twitter: "MeToo - ha scritto su Twitter la donna, nata e cresciuta nel Bronx - riguarda tutti, anche quei coraggiosi giovani uomini che oggi si fanno avanti. La violenza sessuale ha a che fare con il potere e il privilegio, neanche se il colpevole è la tua attrice preferita, attivista o professore, quale che sia il genere". Una presa di pozione chiara e netta che di fatto supera invece i comunicati più timidi di altri esponenti dello spettacolo vicini alla Argento. Rose McGowan, da sempre al fianco della Argento ha chiesto alla stampa e ai socail di essere "delicati" nel trattare questa vicenda. Sulla stessa linea anche Rosanna Arquette che ha definito "sospetta la tempistica di queste accuse".

    La Burke, come fondatrice del movimento, ha invece messo in chiaro le cose senza usare giri di parole. E si è schierata senza se e senza ma dalla parte di Bennet: "Il minore è la persona più importante di tutte". La Argento infine dovrà fare i conti anche con Sky. Il gruppo ha infatti affermato che nel caso in cui le accuse dovessero essere vere, la Argento potrebbe perdere la sua poltrona di giudice ad X-Factor.
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